Chiudere Megavideo è come vietare le siringhe o le cartine
Facciamo un esempio: Io, utente x, usavo megaupload per la condivisione di documenti e immagini di mia proprietà con altri utenti. Megaupload forniva un servizio “cloud” gratuito leader sul mercato: permetteva di uplodare file e video di grosse dimensioni per poi condividerli con chi si desiderava.
Megaupload era uno strumento, come sono strumenti Gmail, Youtube, Facebook e Tumblr. Per quanto mi riguarda chiudere Megaupload è stata una violazione alla mia libertà di cittadino italiano, di usufruire di uno strumento messo a disposizione da una società con sede ad Hong Kong, da parte di un governo straniero (quello Statunitense).
Anche Youtube, Facebook, Tumblr e Gmail sono strumenti che potenzialmente possono essere utilizzati, come Megaupload e Megavideo, in maniera illegale. Chiunque abbia utilizzato Megavideo sa che quotidianamente un grande numero di contenuti veniva cancellato per aver violato le leggi sul Copyright. Il comportamento dell’azienda, nello specifico, non era diverso dal comportamento di Youtube e Facebook (come la mette Tumblr con gli mp3?).
Dunque, chiudere Megaupload (in quanto strumento) è come vietare la vendita di siringhe e cartine perché coloro che le acquistano potrebbero usarle per consumare stupefacenti.













